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Ferrara, capoluogo di provincia, si trova nella parte nord-orientale dell’Emilia-Romagna. Senza colline e montagne, si trova in mezzo alla pianura e questo spinge a usare il mezzo più ambientalistico che c’è, ovvero la bicicletta (molto usata dai cittadini ferraresi).

Ferrara è sede di numerose istituzioni come quella universitaria e religiosa, con la presenza dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, oltre a ricoprire un importante centro museale grazie alle mostre organizzate dalla Pinacoteca Nazionale del Palazzo dei Diamanti e dalla presenza della Fondazione Ermitage Italia che rappresenta la sede italiana del museo russo dell'Ermitage, istituita nel 2006.

Duomo di Ferrara

Grazie al valore artistico-ambientale la città è stata consacrata nel 1995 dal prestigioso riconoscimento dell’UNESCO come luogo “Patrimonio dell’Umanità”, esteso nel 1999 al Delta del Po. Ferrara è uno dei quattro capoluoghi di provincia (insieme a Bergamo, Lucca e Grosseto) che ha il suo centro storico all’interno delle mura e che non ha modificato in maniera drastica le costruzioni all’interno di queste, facendo rimanere intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli.

 

Un pò di storia

Unica città padana, è posta quasi al limite del quadrante nord-orientale, è separata dal grande asse costituito dalla Via Emilia e distante dalla conurbazione costiera. Distanziata dalla ferrovia e dall’autostrada che le permettono minori congestioni infrastrutturali, venne inizialmente abbandonata dalla corte estense e successivamente sotto il potere dello stato pontificio e della provincia agricola italiana.

Ferrara oggi si mostra, in un contesto urbano che risente del vivere moderno, la disponibilità nel mantenere una distribuzione architettonica propizia al passaggio, alle pause, all’ascolto e all’intimità più profonda. La magia e l’incanto di Ferrara risiedono nella pianificazione urbana che Ercole I ha saputo far durare per secoli, mantenendo la crescita urbana entro le mura fino ai nostri giorni. Il centro lineare e al passo con i tempi architettonici, ha permesso di evitare possibili abbattimenti essendo inserito sulla linea di demarcazione fra la città medievale e la città rinascimentale.

Ercole I D'EsteCittà meno antica della regione, vede, alla fine del VI secolo, l’insediamento di un “castrum” del sistema difensivo bizantino sulla riva dell’allora corso principale del Po. In seguito il centro si estende verso la fonte principale dei traffici commerciali, la sponda settentrionale del fiume. Durante il XIII secolo la famiglia d’Este va al potere e, grazie all’appoggio veneziano, si insedia al governo della città ottenendone, in seguito, la definitiva egemonia. Testimonianze di tale periodo le ritroviamo nella costruzione del Castello, la rettifica delle difese a nord, un ampliamento urbano, la fondazione dell’Università. Grazie a Leonello e Borso, corte estense acquisisce caratteristiche sempre più imponenti che la renderanno famosa in tutta l’Europa. Infatti in questo arco di tempo si notano presenze artistiche di grande rilievo e si apre il periodo della grande ed illustre pittura con Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti e Francesco del Cossa. Presenze anche nel campo letterario con il grande umanista Guarino e con il poema di Matteo Maria Boiardo segna una tacca nella storia della poesia italiana.

Nel 1492 si assiste ad un raddoppiamento del perimetro urbano facendo assumere a Ferrara la tipica forma trapezoidale oggi visibile. Con l’avvento del Cinquecento ritornano sulla scena ferrarese i grandi artisti: Dosso Dossi, Tiziano, Giovanni Bellini, Girolamo da Carpi e Ludovico Ariosto e Torquato Tasso. La fedeltà di Ferrara allo Stato Pontificio arriva in seguito ad una crisi economica e con il pavesarsi di interessi antiestensi. Infatti, sotto il dominio pontificio, si assiste ad una rinascita economica, invece l’unico intervento urbano si ha con la costruzione della cittadella sul vertice sud-ovest.

Ferrara rinforza un importante mercato agricolo, settore di grande rilievo ancor oggi, solo in seguito all’Unità e alla costruzione della ferrovia. Gli attuali punti di forza della città si ritrovano nel settore petrolchimico e nel progetto di riqualificazione complessiva, in particolare nello sviluppo della fiera, potenziamento dell’Università e nel recupero del centro storico.

 

 

 

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