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Ducati

La Ducati Motor Holding SpA. ha sede a Borgo Panigale, azienda motociclistica nota in tutto il mondo per le ottime prestazioni e per il design che richiama fortemente lo stile italiano. L’azienda venne fondata nel 1926 dall’ing. Antonio Cavalieri Ducati con il nome originario di Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, infatti la prima specializzazione fu nel campo della tecnologia della comunicazione radio.

Fabbrica DucatiGrazie al lavoro dei figli del fondatore Ducati, l’azienda iniziò ad inserirsi in svariati campi, infatti i figli Antonio, Marcello e Bruno iniziarono una nuova produzione di condensatori denominati “Maners”, nel seminterrato di un edificio sito in Via Collegio di Spagna a Bologna. La sede venne trasferita nella villa della famiglia Ducati, precisamente tra il 1930 e il 1934, periodo in cui si assiste ad una maggiore produzione.

L’anno 1935 è particolarmente significativo poiché ci fu la realizzazione dello stabilimento in cui tutt’oggi ha sede la Ducati Motor Holding SpA e la Ducati Energia SpA. Negli anni a venire il campo di produzione venne notevolmente ampliato con la realizzazione di apparecchi radiofonici, antenne radio e con i primi sistemi di comunicazione interfonica, il così detto “Duofono”, ed inoltre macchine fotografiche, proiettori cinematografici, rasoi elettrici e addizionatrici elettriche. Inoltre vennero realizzati altri due edifici da affiancare allo stabilimento di Borgo Panigale, verso gli anni 30, precisamente a Bazzano e a Crespellano.

A causa della guerra, l’azienda fu costretta a modificare la produzione e orientarla al campo militare, purtroppo fu una imposizione subita dalla maggior parte delle aziende italiane. In occasione dell’armistizio dell’8 Settembre del 1943, le truppe tedesche occuparono la fabbrica che fu oggetto di bombardamenti e distrutta il 12 Ottobre del 1944.
 

La fabbrica Ducati

Un volta terminata la guerra, si avvertì l’esigenza di progettare e avviare una nuova produzione, sempre sulla linea delle precedenti. In tal modo si creò il reparto motociclistico nel 1946 e la prima realizzazione fu Cucciolo, un motore bicilindrico da inserire su una normale bicicletta, fu progettato dalla SIATA di Torino e fu commercializzato in tutto il mondo in più di 250.000 unità.

L’anno 1948 vede la cessione della proprietà dell’azienda da parte dei fratelli Ducati alle partecipazioni statali, così si alternarono alla direzione l’Efim, la Finmeccanica e l’Iri, mentre nel 1954 l’azienda si divise in due società, la Ducati Meccanica e Ducati Elettrotecnica. La parte della Ducati Meccanica si specializzò nella realizzazione di motoveicoli mentre l’Elettrotecnica continuò la produzione avviata dalla famiglia Ducati.

1962 Ducati Elite

Nello stesso anno , arrivò in Ducati Fabio Taglioni, figura importantissima, un prezioso progettista che realizzò per Ducati, tra il 1954 e il 1984, più di mille progetti di moto e motori, e alcune delle tecnologie tutt’oggi in uso come il desmodromico, motore bicilindrico e il telaio a traliccio. Il 1985 vede un altro passaggio di proprietà dell’azienda a Cagiva di Varese, industri inserita sempre nel ramo motociclistico, fino al 1996. Proprio nel 1996 la Texas Pacific Group acquistò il 51% delle azioni della società, mentre il restante 49% fu rilevato nel 1998.

Un anno dopo l’azienda divenne la "Ducati Motor Holding SpA", nello stesso anno furono collocati sul mercato oltre 65% delle azioni dell’azienda. Si deve attendere il 2006 per rivedere l’azienda in mani italiane, grazie alla Investindustrial Holding di Andrea Bonomi, che acquistò un’importante quota del capitale sociale.

 

Per motivi organizzativi della catena di controllo, la stessa finanziaria e i soci dell’azienda cedettero tutte le azioni ordinarie di Ducati non detenute a un’OPA. Terminate le operazioni finanziarie e operazioni di fusione, l’azienda ha cambiato i dati fiscali mantenendo il nome, mentre il titolo Ducati fu ritirato dalla quotazione in borsa nel 2008.
 

Storia della produzione

Con l’assunzione di Fabio Taglioni si avviò, per Ducati, un periodo di grande sviluppo nel campo motociclistico per tutta la seconda metà del secolo. Infatti nel 1956, anno di assunzione di Taglioni, per la prima volta fu applicata la distribuzione desmodromica nella realizzazione di un motore motociclistico:1964 Ducati 125 BroncoDesmo 125 GP, che per poco perde il titolo dell’alloro mondiale.

Nel 1963 si realizzò un prototipo progettato appositamente per il mercato statunitense, che divenne sempre più importante per la casa motociclistica, così nasce la Ducati Apollo 1260. Durante gli anni ’70 la casa motociclistica sviluppò il motore bicilindrico per la 750 GT, uno dei punti forza della Ducati. Sempre nello stesso periodo fu realizzato uno dei modelli di grande successo: lo Scrambler, che fu provvisto di motori bicilindrici da 250, 350 e 450 cc.

Un’altra caratteristica che distinse la casa motociclistica fu la prima vendita via internet di una motocicletta, precisamente la Ducati MH900 nel 2000, una grandissima novità in quegli anni. Grazie a tutti questi successi nacque una società destinata unicamente al commercio elettronico, Ducati Com. Tra le produzioni della casa motociclistica possiamo menzionare:

  • 750 SS, lanciata sul mercato nel 1974, la prima Ducati con motore a L di 90°, sulla quale è stato installato il sistema desmodromico;
  • Nel 1975 nasce la 900SS, nel 1977 la Darmah, nel 1980 la Mike Hailwood Replica e nel 1982 la 900 S2;
  • La prduzione delle "desmo coppie coniche" si conclude nel 1985 con le 1000 (MHR e S2), prodotte in edizione limitata;
  • Pantah 500, lanciata sul mercato nel 1979, progettata da Fabio Taglioni;
  • Paso, lanciata sul mercato nel 1986, progettata da Massimo Tamburini;
  • 851, lanciata sul mercato nel 1987, ed è la prima delle attuali 4 valvole raffreddate a liquido;
  • Monster, lanciata sul mercato nel 1993, progettata da Miguel Galluzzi;
  • 916, lanciata sul mercato nel 1994, progettata da Massimo Tamburini;
  • Dalla Ducati 916 furono sviluppati altri modelli con maggiore cilindrata alle quali furono associati i nomi in base alla cilindrata della moto stessa: Ducati 996, Ducati 998;
  • Con la Ducati 999, sviluppata nel 2002, si chiuse la memorabile serie 916, 996, 998.

Ducati 999R XeroxLa Ducati 999 non ebbe lo stesso successo della famiglia 916 ma è indiscutibile la validità del progetto che nel mondiale superbike vinse tre titoli iridati: il primo con l’inglese Neil Hodgson nel 2003, riconfermato l’anno seguente dal connazionale James Toseland. La supremazia sulle piste della Ducati 999 si interruppe nel 2005 con la vittoria della Suzuki con Troy Corser. Nel 2006, con il ritorno in rosso di Troy Bayliss il mondiale superbike è nuovamente targato Ducati 999. Nello stesso anno, con annuncio del presidente Minoli al World Ducati Week 2004, fu lanciata la versione stradale della Desmosedici, moto che oggi corre nel Mondiale MotoGP.

Nel 2007 Ducati lancia la 1098, destinata a sostituire la 999, che è contraddistinta dal un motore bicilindrico tra i più potenti in tutta la produzione motociclistica, con 160v. La 1098 venne commercializzata nei seguenti modelli, 1098, 1098s e 1098s Tricolore. Seconda novità è la Hypermotard, che permette a Ducati di entrare nel settore di mercato delle supermotard. Verso la fine del 2007 viene sviluppata la versione R della 1098, con cilindrata di 1198.4 cc con potenza di 180v (132.4 kw) a 9759rpm su 165Kg di peso.

Il 2007 per Ducati è un anno importantissimo non solo dal punto di vista commerciale ma anche dal punto di vista sportivo, infatti arrivano il primo titolo piloti MotoGP con l’australiano Casey Stoner, il primo titolo costruttori MotoGP e il titolo mondiale squadre MotoGP.


Nel 2008, dopo quindici anni, Ducati presenta il nuovo modello della Monster, la 695, completamente rivoluzionata sia nell’impatto estetico sia nelle soluzioni tecniche, infatti la nuova Monster è equipaggiata con pinze dei freni radiali Bembo, tubi dei freni di tipo aeronautico, cruscotto digitale e frizione ATPC antisaltellamento. Nello stesso anno Ducati riceve un notevole riconoscimento dalla rivista “Motociclismo”, che nomina Ducati migliore costruttore di moto sportive, infatti nella sezione Moto sportive Ducati conquista tutti e tre i gradini del podio con i suo modelli di punta: 1098, Desmosedici RR e 848.

Ducati 1098Il 2008 segna anche il debutto della 1098 nel mondiale SBK, che con il pilota Troy Bayliss conquista il tredicesimo mondiale piloti e il quindicesimo mondiale costruttori. Il pilota australiano è il primo nella storia Ducati a vincere tre mondiali SBK con altrettante generazioni di Superbike della casa Bolognese. Per commemorare questo evento e l’addio alle corse di Troy Bayliss, Ducati realizzò una speciale versione  della 1098R denominata “Bayliss”.

 

Le 1098 R Bayliss Limited Edition, prodotta in 500 esemplari, si differenziava dalla ‘R’ standard esclusivamente per la livrea speciale, disegnata da Aldo Drudi e approvata dallo stesso Troy Bayliss, la quale fu utilizzata dal pilota australiano nella gara di addio a Portimão.

 

 

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