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Percorsi in bici a destra del Po- da Stellata di Bondeno a Gorino ferrarese

Boscone MesolaVi proponiamo cinque itinerari differenti e collegati tra di loro per una passeggiata in bici lungo gli argini, partendo dall’entroterra fino ad arrivare alle acque del mare, un percorso vario per darvi un’idea delle principali caratteristiche del territorio dell’Emilia Romagna.

Tragitti che attraversano le più interessanti città d’arte e il paesaggio naturale, tra i caldi colori della campagna e le incantevoli atmosfere tipiche delle provincie romagnole.

 

Caratteristiche tecniche:

  • Tipologia City bike
  • Partenza Stellata (Fe)
  • Arrivo Gorino Ferrarese (Fe)
  • Lunghezza km 132
  • Tappe 5
  • Difficoltà facile
  • Dislivello pianeggiante
  • Itinerario Storico, Naturalistico, Enogastronomico
  • Per Gruppi, Individuali


Per informazioni dettagliate: info@emiliaromagnabike.it


Prima Tappa:

Rocca StellataIl percorso ha origine nella città di Stellata, luogo in cui è possibile visitare la casa di Ariosto, un tempo di proprietà dell’antico poeta e l’edificio della Rocca Possente, una struttura particolare per la sua forma originaria a stella. Si prosegue verso la città di San Biagio, in seguito si segue la sponda del Po fino ad arrivare alla confluenza con il Cavo Napoleonico, struttura idraulica più interessante della regione.

Si procede per circa 2 chilometri fino ad incontrare il Bosco di Porporana, una parte della golena del Po interessante per la presenza di una zona verde con forme vegetali derivanti da una selezione naturale verificatasi milioni di anni fa. Il viaggio su due ruote prosegue verso il cavalcavia dell’autostrada Bologna – Padova arrivando fino ad un’area alberata caratterizzata dalla presenza di salici, farnie, pioppi bianchi, frassini, biancospini, olmi e aceri per circa dieci ettari.

Arrivati a Pontelagoscuro è possibile effettuare una sosta per ammirare la Biconca del canale Boicelli posta alla base dell’argine, fu realizzato alla fine del Novecento per il collegamento idrico della zona industriale con il Po Grande, il Po di Volano e Ferrara.

 

Seconda tappa:

Cartello Destra del PoIl tragitto parte da Pontelagoscuro, precisamente sull’argine del Po, da dove si può ammirare l’Isola Bianca, un accumulo sabbioso ricoperta dal bosco, oggi è un oasi protette per la fauna dalla L.I.P.U. nella quale si organizzano visita didattiche guidate. Proseguendo la passeggiata si arriva presso Francolino, interessante motivo di visita è la Chiesa di San Marco Evangelista risalente al Settecento.

Il percorso che qui vi proponiamo prosegue attraversando la maggior parte delle località poste nelle immediate vicinanze del fiume fino a Fossadalbero. E’ possibile visitare l’ex dimora estense scendendo verso l’argine e proseguendo per circa cinquecento metri sulla strada che percorre l’intera città in direzione Ruina, La struttura estense oggi è sede del “Coubntry Club” e dispone di campi da golf, impianti sportivi e piscina.

Si rientra sulla strada principale del percorso, a “Destra del Po”, in questo tratto il fiume prosegue entro altri margini sovrastando la campagna adiacente. Superato l’ormeggio “La Chiatta” il percorso del fiume forma un’ansa verso nord, luogo in cui è posta la città di Zocca.

 

Terza tappa:

Valle del PoOltrepassato il ponte tra Rio Ferrarese e Polesella, il Po si estende per alcuni chilometri, lungo l’argine destro fino a Guardia Ferrarese, punto in cui la golena si estende. Da questo punto in poi, per alcuni chilometri, l’argine si estende in un paesaggio molto esteso tra campi e frutteti senza alcun dislivello. Il territorio fino alla golena di Cologna si presenta in ottime condizioni, infatti è ancor oggi possibile ammirare alcune case dette dei “golenanti”, che in passato erano abitate da braccianti obbligati ad abbandonarle dalle piene che costantemente si verificavano dal Po.

La tappa successiva è Berra, in questo punto, precisamente nell’area golenale che un tempo era il punto d’attracco per le imbarcazioni che trasportavano merci agricole, la riva ferrarese è collegata a quella del Veneto tramite un traghetto che vi permetterà di rivivere emozioni del passato. Il traghetto ha la possibilità di trasportare persone e mezzi tra cui biciclette, auto e moto arrivando sull’altra riva presso Villanova Marchesana, nella zona di Rovigo.

Proseguendo oltre l’abitato si arriva al Sifone di Berra, struttura idraulica che serviva per raccogliere acqua dal Po a scopo di irrigazione, che diede origine ad un bacino che accoglie pesci di diverse specie. La tappa successiva è Serravalle, punto in cui troviamo la prima biforcazione del Po che da origine al territorio deltilizio: verso sinistra si estende il corso con maggior portata, verso destra prende vita il ramo del Po di Goro. E’ possibile osservare la biforcazione dalla Golena che permette un’ampia vista sul fiume.
 


Quarta Tappa:

PoSi parte dall’aera golenale detta “Porta del Delta”, nei pressi di Serravalle, e si prosegue verso la strada arginale che si estende lungo il ramo del Po di Goro. Poco oltre una curva, possiamo ammirare sulla sponda sinistra il centro di Ariano Polesine, entro i confini veneti, in diretto collegamento con la riva ferrarese grazie ad un ponte di recente costruzione.

Nella golena sorge un antico fabbricato che un tempo ospitava una fabbrica di mattoni, in queste zone sono molte le testimonianze di questo tipo di attività spesso in coincidenza delle cave di argilla. Seguendo il percorso sul’argine si può passeggiare affiancati da una vista meravigliosa su due corsi d’acqua il Canal Bianco e il Po di Goro.

Oltre un’ansa del fiume si arriva a Mensola, famosa per il maestoso Castello Estense oggi sede del Centro di Educazione Ambientale.

 

Quinta Tappa:

Tramonto PoL’ultimo percorso proposto si estende nelle stesa ansa che il Po di Goro disegna verso nord e che in seguito prosegue in direzione sud per circa 10 chilometri segnando una delle aree più importanti del Parco del Delta del Po. Se si percorre il sentiero che costeggia l’argine, si può ammirare sulla destra la rigogliosa macchia del Bosco di Santa Giustina, o anche detta Fasanara, di grande rilievo naturalistico che dispone anche di zone per la sosta.

Procedendo in direzione sud si arriva alle idrovia della Torre dell’Abate e della Pescarina, di costruzione novecentesca, e circa due chilometri più avanti, si può ammirare la minuta Isola Rossi particolare per la forma allungata e per la netta vegetazione di salici bianchi. Tale ambiente ha favorito la nidificazione del pendolino, il nome deriva dall’abitudine del volatile di appendere i nidi a forma di sacco sui rami limitrofi.

Dall’argine è possibile prendere la strada rettilinea che porta al Gran Bosco della Mesola fino ad arrivare a Goro, città che basa la propria economia sulla pesca. Si procede verso l’estesa Golena della valle Dindona, di elevato interesse naturalistico e si prosegue verso la frazione di Gorino, Gorino Ferrarese, di recente formazione costituisce l’ultimo avamposto del percorso sulla “Destra del Po”

 

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