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San Giovanni in Persiceto

Uno dei più importanti comuni del Bolognese, basa la sua economia sull’agricoltura e l’industria, infatti qui sorsero i primi movimenti cooperativi e di mutuo soccorso. San Giovanni deve il suo nome, molto probabilmente, alla pianta del pesco “persico”, presenta una ripartizione centuriale del territorio, unica traccia della colonia romana. Rappresentò per lungo tempo, fino al VII secolo, il confine sul alto occidentale dell’esarcato bizantino. Dal 1070 fu sotto la protezione di Bologna mentre nel 1838 fu eretto a città da papa Gregorio XVI.

Persiceto Carnevale storicoAlle maschere di Bertoldo e Bertoldino, ideate da Cesare Croce, si ispira il famoso carnevale, festa molto sentita istituita dal 1874. Il borgo di epoca medievale crea un impianto urbanistico circolare, con quartieri a maglia ortogonale e strade a forma circolare concentriche tutto cinto da mura abbattute nell’Ottocento. Proprio lungo le strutture difensive possiamo ritrovare uno degli edifici pi rilevanti della città, la Torre costruita nel 1306. La via principale è rappresentata da Corso Italia che percorre la città da nord a sud unendo porta Vittoria a porta Garibaldi. Porta Vittoria, o anche detta di Sopra, ha il prospetto costruito nel 1781 da Giovanni Giacomo Dotti, mentre porta Garibaldi, detta di Sotto, è stata costruita nel 1830 dall’architetto Filippetti.

Sulla stessa strada possiamo trovare il palazzo della Partecipanza mentre, proseguendo per via Gramsci possiamo ammirare il Palazzaccio, risalente al XIV secolo particolare per il suo porticato in legno. La zona principale si ritrova in Piazza del Popolo dove si trova la Colleggiata di S. Giovanni Battista, risalente al 1671 con Paolo Emilio Canali e ricostruita verso la fine del XVIII secolo. Il palazzo presenta un bassorilievo con Allegoria della Religione di Bernardino Bernardi posta sul timpano dell’elegante facciata. L’interno presenta una struttura a croce latina con ricce rifiniture barocche e stucchi settecenteschi. Nel transetto possiamo ammirare, Madonna e i Ss. Rocco e Sebastiano mentre, al centro del coro è posta una vasca battesimale in marmo rosa di Verona ed, infine, da non dimenticare S. Antonio da Padova e il Bambino Gesù del Guernicio.

Dipinti di scuola bolognese risalenti al XVI-XIX, oggetti liturgici e frammenti di antichi codici su pergamena con meravigliose miniature possiamo consultarli nel Museo d’Arte posto nelle sale della Sacrestia. Sul alto opposto troviamo il Palazzo Comunale, caratterizzato da un meraviglioso scalone settecentesco, e il Teatro comunale. Poco distante è piazza Garibaldi nella quale possiamo ammirare la chiesa della Madonna della Cintura del 1574-1603 e il palazzo della Civica Biblioteca Giulio Cesare Croce.
 

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