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Situata nella zona Orientale, vicino al Mar Adriatico, Ravenna (oltre a essere capoluogo di provincia) è la seconda città più grande (per estensione territoriale) d’Italia. Presenta un patrimonio culturale così vasto e importante che nel 1996 fu inserita nella lista dei luoghi “patrimonio dell’Umanità” stilata dall’UNESCO.

Negli ultimi anni la città ha conosciuto un periodo di grande espansione, con la popolazione in crescita di quasi il 2% all'anno. Alla crescita si è affiancata una serie di progetti architettionici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico.

Ravenna piazza del popolo

 La Darsena di città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conoscerà nel prossimi anni con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l'energia.

La città durante nei secoli passati fu capitale per ben tre volte: prima dell’Impero Romano d’Occidente, poi del Regno degli Ostrogoti e infine dell’Esarcato bizantino. Questi insediamenti, hanno fatto si che Ravenna si arricchisse di monumenti, oggi famosi in tutto il mondo.

 Un pò di storia

La città custodisce i segni del suo antico passato nell’assetto urbano, tranquillo centro provinciale dall’aspetto discontinuo, molto lontano dall’antico splendore che un tempo la caratterizzava. Il centro storico è racchiuso da una struttura viaria che facilmente smarrisce l’orientamento, il porto posto lontano dal centro non limita il fascino richiamato dalle antiche scene musive delle antiche basiliche e l’arte d’oltremare che caratterizza i monumenti paleocristiani di Ravenna che le ha permesso l’inserimento nel 1996 nelle zone riconosciute patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Inizialmente insediamento lagunare, etrusco, umbro e solo nel II sec. a.C. colonizzata dai Romani, scelta da Augusto come sede della flotta pretoria del Mediterraneo orientale. Ciò favorisce un aumento dei traffici e degli scambi culturali con l’Oriente.

Ravenna Fortezza BrancaleoneGrazie alla protezione delle sue acque fu scelta da Onorio a Milano come capitale dell’impero romano d’Occidente. In seguito diviene capitale sotto il regno di Odoacre e Teodorico, vivendo un periodo tra influenze gote e romane e ariane e cattoliche. Sul finire della guerra greco-gotica divine nuovamente simbolo di potenza sotto il dominio bizantino in Italia, periodo in cui vive di notevole fermento artistico, in particolare con i mosaici. Ma i tempi felici finiscono a causa dell’allontanamento del mera, lo spostamento delle acque torrenti del Po verso nord, le lagune si impaludano e il porto gradualmente si interra. In seguito a tali condizioni, i rapporti con l’Oriente si indeboliscono, Venezia la isola dal mare e i traffici interni deviano destinazione. I primi segnali dell’arresto di tale degrado si avvertono solo con il dominio veneziano, vengono rinforzate le fortificazioni e la lastricatura delle strade.

Per tre secoli e mezzo, Ravenna entra a far parte dello Stato della Chiesa in una posizione sia economica sia sociale molto marginale. Gli unici interventi di questo periodo sono l’apertura del porto- canale Corsini e la costruzione della strada selciata per Forlì. Si realizza il collegamento ferroviario tra Bologna, Ferrara e Rimini negli anni dell’Unità, ciò favorisce il rinforzo del porto che no incide particolarmente nella crisi della città. Il quadro economico muta radicalmente solo negli anni del secondo dopoguerra con la scoperta di giacimenti di metano divenendo polo portuale industriale con uno scalo primo nell’Adriatico e secondo in Italia. Ciò porta, a causa della massiccia estrazione di gas e acqua per l’industria, un’accelerazione del fenomeno dell’abbassamento dei suoli.

 

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